Café Stockholm, il luogo ideale per andare a Fika (la pausa caffé svedese) a Berlino

Café Stockholm Berlin Prenzlauer Berg

 

Quando uno svedese si sveglia e dice agli amici: “Deh, oggi c’ho proprio voglia di una bella Fika!”, non è un coattone da bar in procinto di dirigersi in tangenziale. La fika è il concetto di pausa caffé svedese. E a Café Stockholm ne fanno un arte.

Sulla via principale del super-radical-chic Kollwitzkiez di Prenzlauer Berg, a Kollwitzstr. 74 appunto, ci si imbatte in questo piccolo, fiorito angolo di Svezia in piena Berlino. Difficile da mancare, vista la gigantesca scritta “Stockholm” sulla parete dell’ingresso.

Café Stockholm Berlin Prenzlauer Berg

Una rampa di scale porta all’interno, una piccola sala ammobiliata con vecchie credenze e tronchi di betulla adibiti ad appendiabiti e portaombrelli. La credenza nell’angolo straripa di tazze e piatti, il bancone mette in bella vista prodotti fairtrade e marmellate biologiche fatte in casa.

Café Stockholm Berlin Prenzlauer Berg

… no, nessun mobile Ikea, nessuna polpetta di segatura, no.

Sul bancone diverse torte gridano “Mangiami!” (“Ät mig!“ in svedese, secondo Google). I miei occhi cadono subito sulla Mandelkaka, che nonostante la somiglianza con una certa parola tedesca di puerile sconcezza, significa “torta di mandorle”. La ragazza biondissima al bancone me la serve con un sorriso timido, mentre mi prepara anche un bicchiere di Blåbärssaft (succo di mirtillo alla svedese) con gas. A quanto pare i nostri scandinavi preferiti amano proprio tanto il frutto di bosco blu, tanto che il menù mostra pure una zuppa di mirtilli (che credo sia un dessert, o almeno spero).

Blåbärssaft
Madelnkaka e Blåbärssaft

Mentre sfoglio un libro di panorami e scorci nordeuropei dalle tonalità di colore magnifiche, inforchetto la fetta di torta, probabilmente una delle più buone ed equilibrate che abbia mangiato da mesi a questa parte. Non eccessivamente dolce, leggera e molto gradevole. Veramente deliziosa! Il succo, nonostante mi aspettassi un beverozzo stucchevole, risulta essere anch’esso invece molto leggero e dissetante, nonché dolce e gustoso. Il tutto, ovviamente, finisce ben prima che finissi di sfogliare tutte le pagine.

Café Stockholm Berlin Prenzlauer Berg

Il Café Stockholm non é giusto solo un bar qualsiasi di Berlino, ma è anche un buon posto per fare laute colazioni e, ovviamente, per una gustosa e tradizionale fika. Mi dispiace solo che, alla mia prima visita, non avessero i Kannelbullar, spirali dolci di cannella (i “cinnamon roll” degli americani, per intenderci), tipici appunto come accompagnamento del caffé svedese, che volevo davvero provare. Ma sarà per la prossima volta.

Café Stockholm Berlin Prenzlauer Berg

Prima di andarmene, mi soffermo qualche minuto ad osservare il posto. Come ogni caffé di Prenzlauer Berg che si rispetti, mobili in legno, decorazioni un po’ retrò e musica mielosamente melodica accompagnano il pasto. Ma Café Stockholm lo fa in un modo grazioso ed elegante come pochi altri locali. La pace del posto, insieme alla visione della biondissima nordicissima barista che frenetica lavora senza emettere un rumore e sorridendo, è veramente ideale.

Café Stockholm non é il solito stereotipo di bar prenzlauerberghiano. Ne è il prototipo, l’esempio di come tutti i caffé della zona dovrebbero aspirare ad essere. Ne sono rimasto sinceramente colpito e ci tornerò alla prima occasione senz’altro.

Café Stockholm Berlin Prenzlauer Berg Tack
Tack!

Dove si trova:


Senefelderplatz/Eberswalder Straße (U2)

 Marienburgerstraße (M2)

Orario di apertura

Mar-Dom: 10:00-18:00

Chiuso il lunedì

Sito internet: http://www.cafe-stockholm.de/

Facebook: https://www.facebook.com/jenseitsvonschweden/

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Christian Raggio
La panza di Christian racconta... 22 Articoli
Sono un grande amante della cucina casalinga piemontese, cresciuto guardando mio padre creare i suoi incanti ai fornelli, tra risotto alla salsiccia e brasato al barolo. Poi, per caso e per amore, verso i 20 anni m'innamorai follemente della cucina sarda. In poche parole: carne carne carne! Goloso da morire, vado pazzo per la cioccolata e i dolci in tutte le loro forme, cosa dalla quale cerc(an)o di trattenermi il più possibile, invano. Amo Negroni e Amaretto, ma in segreto non so dire di no ad una Bananenweizen.

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