Una serata da Bantou Village, dove si ritrova l’Africa di Wedding

Bantou Village Berlin Wedding
© Yelp

 

Tanto tempo è passato da quei primi giorni in cui, appena trasferitomi a Wedding, ero incappato in questo fantomatico cartello, a Piazza Leopoldo, di scarsa fattura, che pubblicizzava un ristorante di cucina camerunense in zona. Dimenticandosi, però, di dare l’indirizzo…

… che sia forse riuscito finalmente a trovarlo? Non so! Quel che è certo è che sì, finalmente conosco un ristorante africano a Wedding degno della qualifica di Ristorante! Bantou Village, al numero 2 della Kameruner Str. (guarda un po’ te il caso).

Bantou Village Berlin Wedding
© Yelp

(Per la cronaca, finora l’unico posto africano che conoscevo in zona era una specie di chiosco lurido chiamato “Safari Imbiss – Jesus is Lord” dove il piatto forte è il Bum Shakalaka, e quando lo ordini devi gridare con loro BUM Shakalakaaaaaa… ecco!)

Bantou Village. Come iniziare a descrivere Bantou Village? Forse dovrei cominciare col parlare di come ci siamo finiti io e Laura, cara compagna italiana di Matrimonio ormai fine conoscitrice del Kiez a nordovest di Seestrasse.

Dopo una domenica pomeriggio all’insegna dei dolci arabi e dell’ouzo greco, ci viene fame verso le dieci di sera. Capita anche ai migliori! Laura quindi decide di propormi questo ristorante vicino a casa sua, spesso visto da fuori ma mai da dentro. La mia reazione? Entriamoci allora! Unico problema era l’orario: coscienti degli orari teutonici, ci chiediamo se le dieci di sera non siano un po’ tardi per prenotare un tavolo. Chiama per avere informazioni e la titolare risponde promettendo che certo, nessun problema. Ci incamminiamo quindi verso il ristorante.

L'interno di Bantou Village
L’interno di Bantou Village, quando ancora era calmo e sobrio

Altro che tardi, il Bantou Village era nel bel mezzo della sua ora di punta! Uomini e donne vestiti a festa si aggiravano fuori e dentro il ristorante. Camicie bianche e colorate che non camuffavano pance molto ben nutrite, cinture Gucci, completi da cerimonia, vestiti lunghi con paillette che quando le proprietarie uscivano a prendere aria o a fumare gli aerei a Tegel facevano fatica ad atterrare.

 

“Sembra quasi di essere in Italia, in pizzeria. Il sabato sera tutti tirati a lucido prima di andare in discoteca.” cit. Me stesso

 

La cameriera/titolare ci fa sedere ad un tavolo vicino alla porta, in prima fila per assistere a tutto ciò che accadeva nel locale. Di fronte ed accanto a noi, due schermi che mostravano una serie di video pop in Swahili presi direttamente da YouTube e selezionati con maestria non si sa da chi.

Il dj consiglia di continuare a leggere con questa musica di sottofondo (direttamente dalla Bantou Village Estate dj set playlist):

 

La cameriera/titolare si avvicina di nuovo a noi con fare stizzito (con tutta quella gente la domenica sera non la biasimo) e ci chiede cosa vogliamo ordinare: Carne o Pesce? Non importa se stiamo leggendo ancora il menù e che ci siano anche proposte vegetariane, Carne o Pesce??? Io ordino del manzo con salsa piccante e riso, Laura delle banane fritte. Nè carne né pesce.

Cibo Bantou Village Berlino

 

Da quel momento le seguenti cose accadono:

  • Al tavolo di fronte a noi notiamo una signora meravigliosa, tutta impaillettata, che intrattiene la tavolata intera con la sua voce delicata ed appena percettibile;
  • Un ragazzo colto dal ritmo decide di darci le spalle e cominciare ad ancheggiare sinuosamente davanti a noi;
  • Una coppia entra e la fanno sedere di fianco a noi, lui molto socievole, lei si vede chiaramente che in realtà aveva già in mente ben altri piani per passare la serata a casa, con té caldo e Tatort;
  • Piatti e birre cominciano a circolare per il locale, tantissime birre! A quanto pare, in quel posto si usa sedersi ed ordinare direttamente almeno 3 o 4 bottiglie di birra a testa per indicare quanto si rimarrà. E se si scaldano? Dettagli;
  • La tizia delle paillette, ormai Tina Turner 2 per gli amici, decide che la cameriera è troppo seriosa e giù di corda, e cerca di rincuorarla a suon di movimenti rotatori e lineari di glutei, mentre la poveretta sta mangiando;
  • Lo sguardo della moglie della coppia a destra si fa sempre più vacuo mentre il marito saluta amici, conoscenti e passanti. Ad un certo punto, mentre stavamo commentando, si gira verso di noi sorridendo, ma non dice nulla; sempre più mi aspetto da un momento all’altro che ci tocchi la spalla e dica: “Oh, guardate che son nata e cresciuta a Castellammare Terme, ho capito tutto!”;
  • Un tizio al tavolo di fronte sviene. Tina Turner sempre più brilla cerca di svegliarlo a versi, mentre un altro ragazzo ci prova “ballandoci” assieme, da in piedi. Sempre che quegli spasmi a livello degli addominali si possano definire ballo, forse aveva soltanto la camicia troppo aderente ed erano segni di affanno;
  • Cominciano ad arrivare baldi giouvini e giuovine molto fescion che mi fanno sentire sempre più barbone per come sono conciato mentre loro sono tutti vestiti quasi da festa (la domenica sera, al ristorante, sì);
  • Un signore anziano si siede al bancone e beve birra godendosi la scena (ah, a proposito, secondo il menù del locale la Guinness è una birra locale del Camerun. Comprovato anche dal fatto che, effettivamente, metà del locale stava bevendo Guinness come fosse acqua);
La famosa Guinness del Camerun
La famosa Guinness del Camerun
  • Ormai il nostro tavolo è assediato da ragazzi e ragazze pronte per partecipare come invitate/i ad un ricevimento di matrimonio. Le ragazze accanto a noi sono di un’eleganza nel fare e nel vestire impeccabili, Laura si trattiene dal chiedere ad una dove avesse comprato il suo vestito;
  • Tina Turner quasi sviene pure lei.

 

Ah, nel frattempo finiamo il cibo: squisito, casereccio e di sostanza. La carne si scioglieva in bocca ed era condita alla perfezione. Le banane erano ottime. Il riso abbondante. Promosso!
Mentre lasciamo il ristorante, verso l’una, arriva la polizia. Troppo casino e la gente con la musica ad alto volume non riesce a dormire, dicono. Vedete di farci un salto a Bantou Village prima che lo facciano chiudere per eccesso di umanità, non si sa mai.

Dove si trova:


 Seestraße (U6)

Seestraße (50 – M13)

Orario di apertura

Lun-Dom: 12:00 – Chiusura libera

Sito internet: http://www.bantou-village-berlin.de/

Facebook: https://www.facebook.com/Afro-Restaurant-Bantou-Village-226524474101024/

 

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Christian Raggio
La panza di Christian racconta... 22 Articoli
Sono un grande amante della cucina casalinga piemontese, cresciuto guardando mio padre creare i suoi incanti ai fornelli, tra risotto alla salsiccia e brasato al barolo. Poi, per caso e per amore, verso i 20 anni m'innamorai follemente della cucina sarda. In poche parole: carne carne carne! Goloso da morire, vado pazzo per la cioccolata e i dolci in tutte le loro forme, cosa dalla quale cerc(an)o di trattenermi il più possibile, invano. Amo Negroni e Amaretto, ma in segreto non so dire di no ad una Bananenweizen.

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