5 ottimi motivi per interrompere la dieta da Malafemmena a Berlino

Malafemmena - Pizzeria napoletana a Berlino
Malafemmena - Pizzeria napoletana a Berlino (© Malafemmena Berlin)

In realtà – non si dovrebbe mai cominciare un articolo con in realtà – di motivo per inoltrarsi fino a Friedenau per raggiungere la pizzeria Malafemmena (non esattamente dietro l’angolo, almeno per me) e darsi al consumo sfrenato di calorie ne basterebbe uno: la pizza! Ma siccome non si dovrebbero neanche scrivere articoli composti da una sola parola, anzi due, ne ho aggiunti altri 4. Cominciamo però dal più importante…

1. La pizza – signori, da Malafemmena la pizza è regina, e si tratta di una regina partenopea in tutto e per tutto: impasto morbido, cornicione alto e ben lievitato, dimensione giusta e ingredienti campani di qualità. Il menù parte dalla classica margherita (6,50 euro), ma non si ferma lì: mozzarella di bufala, salsiccia, friarielli, pomodori San Marzano e pomodorini del Piennolo… La scelta non manca di certo. Ho assaggiato sia la pizza con San Marzano e bufala – finendo anche i bordi, cosa che non faccio quasi mai – che il calzone ripieno di ricotta e prosciutto cotto. Quest’ultimo è una goduria e ve lo consiglio se il vostro rotolino di ciccia giropanza si sente solo e vuole nuovi rotolini fratellini a fargli compagnia. Visto che il mio si sentiva parecchio solo, dopo la pizza ho ordinato anche un cannolo. Olé!

Pizza & calzone da Malafemmena
Ciao, sono scema e ho dimenticato di usare il flash!

2. Il biergarten – non conoscevo per niente il quartiere in cui si trova Malafemmena, ovvero Friedenau. Di primo acchito direi che è abbastanza posh e charlottemburgoso (passatemi l’aggettivo). La cornice comunque ha la sua importanza, e Malafemmena gode non solo di una buona posizione – vicino all S-Bahn Friedenau e alla U-Bahn – ma anche di una bella sistemazione. Il locale è molto ampio e arredato in modo moderno, senza risultare freddo, e comunica con un biergarten bello grande e immerso nel verde. Come tipologia di locale, si avvicina abbastanza a Masaniello, tanto per intenderci, ma più 2016.

Biergarten - Malafemmena
Un bel Biergarten senza flash

3. L’italianità – per italianità intendo non soltanto che il personale è tutto italiano, ma che c’è la tipica atmosfera da pizzeria italiana, cosa che per esempio è del tutto assente in altri locali di Berlino, come ad esempio da Standard. Insomma, se avete voglia di fare quattro chiacchiere in scioltezza col personale si può fare, tra una portata e l’altra, e se si alza un po’ il volume della voce poco male.

4. Il menù – ecco, da Malafemmena la pizza è protagonista, ma anche i comprimari non scherzano! Mentre sceglievo che cosa ordinare, l’occhio mi è caduto su un tripudio di burrate, parmigiane di melanzane, arancini e chi più ne ha più ne metta, compreso un panuozzo con una burrata intera dentro… Che dite? Prova costume? Laktosefreifraktion? Naaah.

Cannolo siciliano - Malafemmena
Sono un cannolo fortunato col flash!

5. Il prezzo – per la qualità che offre e per il quartiere in cui si trova, ho trovato i prezzi di Malafemmena del tutto ragionevoli. Esclusa la mancia, ho speso circa 15 euro per pizza, dolce e birra grande, prezzo che considero nella norma a Berlino, e anche le altre proposte in menù sono abbastanza abbordabili. Certo, con un pranzo o una cena di 7 portate non ve la caverete con 15 euro, ma voglio vedere se riuscite ad alzarvi dal tavolo…

Dove si trova:

 

Friedenau (S1), Innsbrucker Platz (S41, S42, S45, S46)

 Innsbrucker Platz (U4)

sel_prod_bus M85

Orari di apertura

Lun-ven: 11:30-23:00
Sab-Dom: 11:30-00:00

Sito internet: http://malafemmena.restaurant/

Facebook: https://www.facebook.com/Malafemmena.ristorante/?fref=ts

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Francesca Meloni
La panza di Francesca racconta... 10 Articoli
Pur mettendo al vertice della mia hit parade gastronomica i sapori di Sardegna, il mio cuore (o meglio la panza) batte forte anche per il Giappone, dai ramen al sashimi. Mangiare qualcosa di buono ha il potere di risollevare il mio umore nel giro di pochi morsi. A Berlino, oltre a provare tutte le cucine del mondo, mi diverto a fare la grammar-nazi leggendo i menù pseudoitaliani.

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