Kame, la bakery giapponese perfetta per una pausa-carboidrato

I "pan" di Kame - Bäckerei giapponese a Berlino
I "pan" di Kame per tutti i gusti - © Kame

Le Bäckerei non sono certo una novità a Berlino. Grandi, piccole, appartenenti a catene, indipendenti, con i panini di gomma traboccanti di burro e cetriolo, con i croissant ciccioni e le teglie di Kuchen di ogni tipo… Ce n’è una ad ogni angolo di strada (e più). A distinguersi sul mercato – e approfittando della moda sempiterna per tutto ciò che è asiatico – arriva Kame, piccola panetteria con specialità del Giappone, le quali vengono proposte anche con uno stand alla Markthalle Neun

Lo stand di Kame alla Markthalle 9
Lo stand di Kame alla Markthalle 9

Kame, in giapponese “tartaruga” (ricordate la Kamehameha, ovvero l’onda energetica del Genio delle Tartarughe di Dragon Ball? *fine della parentesi nerd*) è purtroppo per me che sto a Nuova Colonia situata sulla Leibnitzstraße, molto vicino a Kudamm, quindi in pieno Regno di Carlotta o Charlottenburg che dir si voglia. Insomma, una zona di gente facoltosa e turisti, ma nonostante questo i prezzi sono assolutamente umani. E il cibo merita! Inoltre non manca il posto per sedersi, sia all’interno che all’esterno.

Onigirazu ciccione + pan + flyer da Kame Berlin
Onigirazu ciccione + pan + flyer

Ecco cosa ho provato: un “pan” – una sorta di brioche salata, molto morbida – con topping di Eiersalat e un onigirazu, ovvero un involtino di riso gigante farcito di pollo teriyaki, insalata iceberg e maionese (sì, avevo fame, ecco). I pan li fanno davvero di tutti i tipi, sia dolci che salati, e il mio l’ho trovato davvero gustoso.

Ma veniamo all’onigirazu! Come gusto niente da eccepire, pollo morbidissimo e riso ben condito, lontano da quelle ciofeche insapori che rifilano negli all-you-can-eat. Il problema logistico è riuscire a mangiarlo come una signorina, possibilmente nipponica, e non come Godzilla, ovvero come l’ho mangiato io – ehm. Dal momento che l’alga nori che lo avvolge tende a essere elastica, ogni volta che si dà un morso il perfetto onigirazu accelera la sua autodistruzione, trasformandosi in una matassa informe di riso e alga. Cari giappi all’ascolto, so che voi riderete di queste problematiche occidentali… E vabbe’, comunque è buono lo stesso 😛

Kame all'interno
© Germanicure M. su Yelp

In tutto ho speso poco più di 6 euro, che 1) per un pranzo ci sta 2) per la zona è proprio poco!

Conto di tornarci al più presto per esplorare le specialità dolci, anche se, a dirla tutto, le torte e i cappuccini al matcha, ovvero la polvere di tè verde, non sono proprio la mia passione. Kame, apri una filiale anche a Kreuzkölln e sarò tua fedele cliente FOREVAH!

Dove si trova:

 

Savignyplatz (S5, S7, S46, S75)

 Wilmersdorfer Str. (U7)

sel_prod_bus 309, 310, M49

Orari di apertura

Lun-Sab: 9:00-18:00

Facebook: https://www.facebook.com/kameberlin/

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Francesca Meloni
La panza di Francesca racconta... 10 Articoli
Pur mettendo al vertice della mia hit parade gastronomica i sapori di Sardegna, il mio cuore (o meglio la panza) batte forte anche per il Giappone, dai ramen al sashimi. Mangiare qualcosa di buono ha il potere di risollevare il mio umore nel giro di pochi morsi. A Berlino, oltre a provare tutte le cucine del mondo, mi diverto a fare la grammar-nazi leggendo i menù pseudoitaliani.

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