Seyidoğlu, il dolce cuore turco di Wedding

© Seyidoğlu - Dal 1952 il più squisito di Istanbul

==AGGIORNAMENTO – Il locale qui presentato ha recentemente chiuso i battenti. Non si hanno notizie di prossime riaperture o spostamenti. Mi sa che dovremo andare a rivisitarlo direttamente in Turchia… beh, poco male 😛 ==

Non sono il solo a dirlo...
Non sono il solo a dirlo…

Amo vivere a Wedding! Per un turcofilo manifesto come me, non potrebbe esistere luogo migliore dove vivere – a parte forse una spiaggia in Turchia, ovviamente. Nuovacolonia? Certo, Sonnenallee pure mantiene una certa turchicità, ma è la Müllerstraße, 100% hipster-frei, ad offrire quella vera sensazione di “non-Germania” che tanto amo.

Certo, diciamocelo chiaro e tondo: tra luoghi tamarrissimi e gente dal dubbio gusto in fatto di abbigliamento – come se io del resto potessi giudicare… – non sembra certo un posto per palati raffinati la cara Müller… oppure no?

Fu proprio durante una trasferta al poraccissimo Real – un grande supermercato all’interno dello Schiller Park Center, a due passi dalla U-Bahn Seestr., circondato da negozi di abiti grezzi, negozietti alla buona e un sexy shop perché “perché no!” – che ebbi il mio primo incontro con un piccolo gioiellino che mi ha subito colpito non tanto per ciò che offriva, ma per il contrasto che il suo aspetto creava con tutto il resto.

Seyidoğlu. Una catena di raffinate pasticcerie fondata dall’omonima famiglia nel 1952 che trova radici tra Gaziantep, città turca al confine con la Siria, e Istanbul, dove le varie filiali vengono regolarmente assaltate da turisti e locali in cerca di prelibati dolci della tradizione turca, in particolare i baklava, in tutte le loro forme. Che apre la sua filiale nella capitale berlinese dove? Ma proprio a Müllerstraße, ovviamente! All’ingresso del Real! Non esattamente posizionata a caso, se si pensa che, vista la grande predominanza di genti di anatolica stirpe nell’area, persino il supermercato è bilingue… però diciamo che la posizione lascia comunque di stucco.

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Una luce divina all’orizzonte

Ne rimango così colpito da invitare la cara panzariana Melissa, nuovacolognese di Rathaus Neukölln, a dare una possibilità a questo posto al grido di: “Vieni qua a provare i veri dolci turchi!”. Lei, che ha fatto l’Erasmus ad Istanbul e che inoltre vive sulla Karl-Marx-Straße e ormai considera la lingua tedesca come una leggenda lontana raffigurata soltanto in pitture rupestri, non era molto convinta dalla cosa. Ma ci siamo andati lo stesso!

Anche lei rimane perplessa al vedere il centro commerciale da fuori, e anche lei resta sorpresa da come il bar pasticceria sembri in realtà molto ben tenuto e raffinato! Il bancone straripante di dolcetti, torte, paste e biscotti turchi di ogni genere. Una vetrina decorata con classica argenteria del luogo. Un vagone dell’U-Bahn (???) che richiama ovviamente al paese ospitante, decorato con immagini pubblicitarie della catena Seyidoğlu e video musicali turchi come tradizione berlinese vuole in moltissimi kebabbari e non.

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“…oops, forse dovevo frenare prima…”

Alcuni dolcetti sono sul bancone da provare con lo stuzzichino: Lokum, il turkish delight, con diversi gusti e frutta secca all’interno. Quello al melograno con pistacchi mi conquista. Ci sediamo.

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© Seyidoğlu

Un ragazzo ci porta i menù. Evidentemente confuso da che lingua utilizzare con noi, visto che gridavamo per il locale in italiano e spagnolo lanciando parole inconvulse in inglese, tedesco e turco assolutamente a caso, ci fissa da accanto al tavolino durante la nostra scelta, finché un altro cliente ce lo leva di torno. Ansia! 🙂 Comunque prendiamo i classici dei classici: un çay (tè turco), un kahve (caffè turco) e due mix di baklava. Io prendo il fıstıklı bahcesi, o “giardino di pistacchi”, praticamente un mix di baklava al pistacchio con un mini-cestino di pistacchi al centro. La dolcezza! Melissa opta per la stessa cosa ma con le noci, che per i meno amanti dello zucchero è una prelibatezza.
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Tralasciando le bevande in sé, il cui gusto è Ok – in fondo siamo in una pasticceria, non propriamente in un caffè o un ristorante -, il servizio è elegante e pulito, esattamente come tradizione vuole, e i baklava deliziosi. 8000 calorie a testa, tra miele e frutta secca, ci stendono, ma con il buono in bocca. I prezzi non sono sinceramente da negozietto all’angolo, ma nemmeno da ristorante di lusso. Il giusto. Specialmente se si pensa che tutto viene prodotto e importato regolarmente dalla stessa Turchia. Ce ne andiamo quindi soddisfatti a terminare la nostra serata turco-gourmet dal cognato weddinghiano di İmren (qua recensito dalla stessa Melissa) e sfondarci ancora di più di cibo. Perché noi siam fatti così.

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© Seyidoğlu

Non mi è bastato. Proprio ieri, tornando a casa da una giornata lavorativa massacrante, decido di concedermi uno sfizio. Torno da Seyidoğlu e prendo una porzione di şöbiyet, dei baklava triangolari, da portar via. 3,75 euro, che comunque per il prodotto è un buon prezzo.

 

 

Torno a casa, mi metto a guardare l’ultima puntata di Masterchef e ne azzanno uno… BUONI! SPETTACOLARI! Non stucchevoli, equilibrati, pistacchiosi e petalosi come dovrebbero essere. il tutto in una scatoletta caruccetta e con un sacchetto di plastica caruccetto che farebbero un’ottima impressione come idea regalo.

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Seyidoğlu: PROMOSSO! Sarai il mio conforto per lungo tempo. Ti voglio bene! Grazie di esistere e a presto!

Dove si trova:


 Seestraße (U6)

 Seestraße (50-M13)

 

Sito internet: https://www.seyidoglu.com/tr/ihracat/magaza-detay/79

Facebook: https://www.facebook.com/seyidoglu1952 – https://www.facebook.com/seyidogluberlin/

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Christian Raggio
La panza di Christian racconta... 22 Articoli
Sono un grande amante della cucina casalinga piemontese, cresciuto guardando mio padre creare i suoi incanti ai fornelli, tra risotto alla salsiccia e brasato al barolo. Poi, per caso e per amore, verso i 20 anni m'innamorai follemente della cucina sarda. In poche parole: carne carne carne! Goloso da morire, vado pazzo per la cioccolata e i dolci in tutte le loro forme, cosa dalla quale cerc(an)o di trattenermi il più possibile, invano. Amo Negroni e Amaretto, ma in segreto non so dire di no ad una Bananenweizen.

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