A Karl-Marx-Platz il mercato… del buon vino!

Accoglienza tutta italiana

Identifico la Karl-Marx-Platz con il mercato che si tiene il mercoledì ed il sabato di ogni settimana e che vede un brulicare di gente dall’apertura dei banchi di prima mattina fino alla chiusura serale. Forse, chissà, questa mia associazione piazza-mercato è dovuta al fatto che nella Karl-Marx-Platz non è che ci sia chissà quanto altro da fare, oppure più giustamente, perché avendo vissuto per diversi mesi non lontano da questa piazza, le mie tappe lì erano motivate solo dall’istinto di sopravvivenza di riempire il mio scaffale di frutta e verdura. Anche perché poi, a rubare la scena alla piazza ci pensa uno dei quartieri a mio parere più belli ed affascinanti di Berlino, Rixdorf, ricco di costruzioni boeme alcune risalenti al XIII° secolo. E così, fatta la spesa al mercato, prima di tornare alle mie occupazioni (un modo per non dire che ero disoccupato, ecco…) mi aspettava la inevitabile pausa caffè/libro nella più bella Richardplatz (ok, il Natale è passato solo da un mese ma segnatevi già da ora nella lista di cose da fare nel 2016: visitare il Weihnachtsmarkt di Richardplatz!).

Ci ho messo un anno a scoprire che poi, in fondo, nella Karl-Marx-Platz non c’è solo il Wochenmarkt e Richardplatz a pochi passi di distanza. E devo ringraziare un mio amico inglese di origine indiana, onestamente più competente in materia di tè speziati e brunch che di bevande alcoliche che, colpito dalla cartina dell’Italia all’interno de “La Balera”, ha ben pensato di regalarmi un buono da 10 euro per farmi apprezzare le bontà del nostro Belpaese, presentandosi a casa pure con una bottiglia di Sangiovese.

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C’è un che di kitsch (trovate il dinosauro)

E così, giovedì, io e la mia coinquilina usciamo dal nostro appartamento nella Karl-Marx Allee, raggiungiamo la Karl-Marx Strasse e svoltiamo sulla Karl-Marx-Platz. Arrivato in pieno mood partigiano e sentimenti rivoluzionari inneggianti El pueblo unido, ho subito chiesto un palloncino di rosso ed un panino col prosciutto, ricordandomi poi che non mangio carne da otto anni. Questo ritorno alla realtà mi ha fatto dismettere i panni da partigiano per indossare quelli più radical-chic e ordinare un toast rigorosamente vegetariano.

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Vino, zuppa e BigToast

Ma ora è il momento di spendere qualche parola su “La Balera” (sono prolisso, lo so, non mi pagano anche per questo!). Si tratta di un piccolo locale di due stanze, ben arredato e che ti fa sentire subito a casa. Tutte quelle bottiglie vuote, le damigiane a parete, il tavolo rotondo di legno al centro della stanza e gli odori inebrianti del vino e di pane tostato mi hanno rispedito con la mente alla cantina di mio zio, nelle colline umbro-toscane, dove l’odore intenso di vino ed insaccati mi costringeva però a rimanere sulla soglia nell’attesa di andarmene il prima possibile. A “La Balera” invece ci si accomoda più che volentieri, anche se proprio il termine accomodarsi non è azzeccatissimo. Infatti, oltre al tavolo al centro della stanza ed un tavolo ben più grande nell’altra adiacente, se c’è gente non è semplicissimo trovare posto, ed infatti sono rimasto in piedi di fronte alla vetrina del locale, dove comunque si può appoggiare piatti e bicchieri e quindi apprezzare i piatti della casa. Ma, vi starete chiedendo, cosa ci stanno a fare tutte queste bottiglie vuote? L’idea intelligente è quella di poter acquistare queste bottiglie e riempirle col nettare che si preferisce, e ripresentarsi di volta in volta con la propria bottiglia, una vera e propria cantina. Ed i prezzi! Questo è uno dei p(r)ezzi forti del locale! Basta pensare che con un buono da 10 euro e un’aggiunta di quattro soldi, ci siamo presi due bicchieri di vino, due toast e due zuppe! Ed il tutto era davvero delizioso! (Ok, ora basta punti esclamativi!).

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Il portone… è in tavola

Interessante pure la piastra per fare i toast al bancone vicino alla cassa, che permette di seguire la preparazione mentre si degusta il primo vino. E se ho ben capito, è possibile pure essere dj per una sera, dato che il pc era a portata di tutti, anche se poi a “smanettarci” erano sempre i soliti. Una piccola critica alla cassa da cui usciva la musica, proprio alle nostre spalle (ed a quelle dei clienti intorno alla tavola) che qualche volta ci costringeva ad interrompere la conversazione (ma tanto la mia coinquilina si è limitata per tutta la durata del pasto ad espressioni come “mmm… wow… leka… ooo” ecc.). La qualità del vino e dei pasti si riconosce al primo assaggio e vedere il toast rimpicciolirsi morso dopo morso ed il bicchiere di vino ed il piatto di zuppa prosciugarsi rapidamente sono il vero lato negativo di tutta la serata. Dovrebbero esserci toast per tutte le bocche e piatti che non si prosciugano per combattere la siccità (ecco di nuovo ripresentarsi le mie ambizioni partigiano-ambientaliste).

La nostra idea di partenza era semplicemente andarci a prendere un bicchiere di vino accompagnato da qualche stuzzichino per poi magari concludere il tutto con una pizza al taglio in qualche locale turco, ed invece quel quarto d’ora si è trasformato in quasi due ore trascorse all’interno del locale, uscendone sazi ed appagati. Lo consiglio vivamente se si passa dalle parti della Karl-Marx-Platz, soprattutto per una piacevole sosta ristorativa, magari se si ha tempo lasciandosi cullare dall’atmosfera che si respira all’interno del locale. Approfittatene per portare qualche amico straniero per fargli apprezzare i sapori italiani, dopotutto, oltre a Renzi, Salvini, la tv spazzatura, le statue coperte ed il Family Day abbiamo ancora qualcosa di cui andare orgogliosi. Concludo col commento semplice ed efficace della mia coinquilina mentre azzannava per l’ennesima volta il secondo toast (e rende inutile tutto il minestrone sopra. Scusate ma pure io voglio la mia parte): “sehr… sehr gut!”.

Ps: a proposito, ora ho un motivo in più per recarmi sulla Karl-Marx-Platz: devo andare a riempire la mia bottiglia di Sangiovese ormai vuota.

Dove si trova:

sel_prod_u  Karl-Marx Strasse (U7)

 Neükolln (Ringbahn / U7)

Orari di apertura

Mo: 15:00 – 22:00
Di: 15:00 – 22:00
Mi: 11:00 – 22:00
Do: 15:00 – 22:00
Fr: 15:00 – 22:00
Sa: 11:00 – 22:00

Sito internet: http://www.baleraweine.com

Facebook: https://www.facebook.com/baleraweine

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Simone Mariotti
La panza di Simone racconta... 2 Articoli
Bio: Non sempre, il bio comunque costicchia e seppur alcuni prodotti li compro solo su negozi bio, i miei supermercati preferiti rimangono comunque il Re… ah ma forse non si può spammare così, e che Kais… er! Mi piace comunque mangiare sano, a volte anche rinunciando al sapore, ed è anche per questo che mooooolti anni fa provai la dieta vegetariana. Ma chi è vegetariano lo sa, si perdono dei sapori ma se ne scoprono una infinità di nuovi! E se lo dice uno cresciuto tra le colline umbre e toscane, dove gli argomenti principali sono calcio, donne e cinghiali, potete crederci! Vi ho convinto?

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