Voglia di Lisboa quando fuori nevica

Benvenuti al Lisboa!
Accogliente, no?
Accogliente, no?

L’idea era di andare a mangiare messicano. Mentre stavo raggiungendo il luogo dove ci saremmo incontrati, sono stato colpito dall’insegna “Lisboa” all’entrata del ristorante e dalle pareti rosse che, calde ed avvolgenti, mi invitavano ad entrare, mentre fuori, se mi fossi fermato, mi sarei trasformato in un pupazzo di neve nel giro di brevissimo tempo. Così ho tirato dritto, sperando che, magari, il messicano si rivelasse super affollato come di solito è. E come in effetti era! Inutile dire che, antidemocraticamente, ho deciso, con fare gentile e cortese, che “questa sera si mangia portoghese!”.

L’impressione calda ed avvolgente che mi aveva colpito da fuori ha trovato conferma una volta messo piede nel ristorante. L’aria che si respira rimanda davvero alle terre meravigliose e mistiche lusitane, grazie ai colori ed alla semplice, ma allo stesso tempo curata, decorazione degli interni. Le dimensioni ridotte del ristorante, inoltre, lo rendono ancora più accogliente. Da sottolineare anche l’importante ruolo svolto dalle condizioni atmosferiche, che ci ha permesso di lasciare fuori dalla porta il freddo vento nordico per affacciarci nel più solare ed intenso temperamento sudeuropeo.

Con le donzelle in ritardo, abbiamo ben pensato di scaldarci un poco ordinando una prima bottiglia di vino, di quello buono del nord del paese, il Vinho verde. Si tratta di un vino giovane, proprio per questo denominato “verde”, e quindi non vi aspettate un vino dal colore sospetto ma anzi, dal colore invitante risultato della migliore produzione di uva bianca. Al termine della cena le bottiglie in tavola saranno tre, per 5 persone.

Le prime portate
Le prime portate

E per quanto riguarda le portate di cibo? Abbiamo iniziato con degli antipasti saporiti, alcuni magari un poco salati, come i peperoni che sembravano imbevuti di sale, e che purtroppo hanno influito sul resto della cena. La simil-parmigiana che mi sono poi mangiato infatti sembrava avere poco sapore, ma sapevo che era a causa dei peperoni mangiati poco prima. Intanto giungevano alle mie orecchie commenti come: “mmm… ooohh… ssssiii… delizioso questo bacalhau (baccalà)… e queste patatine, si sentono che sono fatte in casa, assaggia… ragazzi assaggiate il mio pastel ora o non ce ne sarà più per nessuno”. Insomma, al termine della cena, oltre alle tre bottiglie, c’erano pure numerosi piatti e piattini tutti ben ripuliti (una menzione speciale per il pane, davvero buono, croccante fuori e morbido dentro!), e per un momento siamo pure rimasti interdetti che avessimo ordinato così tante portate.

E questa in effetti è una cosa a cui bisogna stare attenti. I prezzi dei piatti infatti sono “giusti”, piccole portate che si aggirano tra i 2 ed i 4 euro e grandi portate che comunque non superano i 10 euro. Insomma, alla fine 2 euro prima, 3 euro poi, un’altra bottiglia di vino che, guarda un po’, è di nuovo finito, e ci si accorge di pagare quasi una trentina di euro a testa quando si immaginava di non dover superare i, massì, a prenderla larga, 15 euro? Ma vabbè, ci siamo lasciati prendere dalla mano ed i piatti comunque erano buoni.

Per quanto riguarda i vegetariani invece, anche se nel menù è presente un angolo “veggie”, la scelta è comunque ristretta a pochi piatti, ma dopotutto se si fa un viaggio in Portogallo non ci si può certo aspettare chissà quante portate di tofu e verdure. In quanto vegetariano io stesso, ho apprezzato ci fosse uno spazio riservato a chi non mangia carne e pesce, e questo mi basta. Un altro commento a favore della carta del menù: inesperti di lingua portoghese o tedesca, non preoccupatevi, c’è ovviamente il menù in lingua inglese oppure, senti senti, per i più comodi si può sfogliare il menù interamente in italiano. Una piccola accortezza che farà la felicità di tanti (soprattutto per chi deve portare al ristorante parenti in visita che non spiccicano una parola straniera!).

La mano che si avventa sulle patatine
La mano che si avventa sulle patatine

In conclusione, il Lisboa è un buon locale dove passare una piacevole serata con gli amici ed assaggiare leccornie portoghesi fra una chiacchiera e l’altra. È proprio il clima rilassato che si respira in sala che lo fa apprezzare come ristorante non troppo impegnativo e da prendere alla leggera, magari anche soprassedendo se qualcosa non è di proprio gusto. Nel caso di un primo appuntamento galante, consiglierei invece qualche altro locale (a meno che il/la partner non sia amante della cucina portoghese), e questo è forse un punto a sfavore per il Lisboa, ossia trovarsi in piena BoxhagenerPlatz, a due passi da Simon-Dach Str., in un quartiere quindi, quello di Friedrichshain, dove la scelta di ristoranti e locali in linea con i propri interessi e le proprie esigenze non manca di certo.
Seppur modesto e semplice (ma come ho detto, ben curato) nell’aspetto sia dell’arredamento che dei piatti serviti, rimane pur sempre l’idea che, per quanto rispetti il paese d’origine, “forse un locale proprio così così a Lisbona magari non si trova mica!”. Ma questo può essere solo un commento di un criticone o di chi, come me in questo momento, cerca di essere puntiglioso fino al midollo. Insomma, Lisboa promosso, non a pieni voti, ma anche in questo caso con un voto semplice, quello che volgarmente si definisce “il giusto mezzo”, che accontenta tutti e lascia tutti appagati, quel “Bravo” che, sfogliando un nostro vecchio quaderno delle scuole elementari ci lascia con un sorriso stampato in viso.

Il vino era delizioso
Il vino era delizioso

Dove si trova:

 

sel_prod_u  Samariterstr. (U5)

sel_prod_bus  M10, 240

Orari di apertura

Lun: 17:00-24:00

Mar-Sab: 15:00-24:00

Dom: 11:00-24:00

Sito internet: http://www.lisboa-bar-berlin.de/

Facebook: https://www.facebook.com/Lisboa-Bar-am-Boxi

 

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Simone Mariotti
La panza di Simone racconta... 2 Articoli
Bio: Non sempre, il bio comunque costicchia e seppur alcuni prodotti li compro solo su negozi bio, i miei supermercati preferiti rimangono comunque il Re… ah ma forse non si può spammare così, e che Kais… er! Mi piace comunque mangiare sano, a volte anche rinunciando al sapore, ed è anche per questo che mooooolti anni fa provai la dieta vegetariana. Ma chi è vegetariano lo sa, si perdono dei sapori ma se ne scoprono una infinità di nuovi! E se lo dice uno cresciuto tra le colline umbre e toscane, dove gli argomenti principali sono calcio, donne e cinghiali, potete crederci! Vi ho convinto?

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