Artusi Cooking Time, la cultura della cucina italiana è un gioco

©2015 Istituto Della Enciclopedia Italiana Fondata Da Giovanni Treccani

 

Tra una magnata e l’altra, pure noi di Berlino de Panza ci vogliamo rilassare un po’. E nella noia più assoluta del nostro ufficio berlinese, ecco cosa il tedio ha portato alla luce dei nostri stanchi occhi: Artusi Cooking Time, il gioco che tu, mangione come noi, vorrai assolutamente fin da ora sul vostro smartphone e su tutti quelli dei tuoi amici, familiari e bambini.

Artusi Cooking Time schermata iniziale

Mica pizza e fichi: l’app di Artusi, disponibile sia per iOS che per Android (mi disp, Windows), è pubblicata nientepopodimeno che dall’Enciclopedia Treccani, in collaborazione con Casa Artusi e gli sviluppatori della beneventana SpinVector. E che acciderbolina ci azzecca la Treccani con un gioco di cucina? È presto detto: Artusi Cooking Time è basato sull’opera omnia di culinaria scritta da Pellegrino Artusi, emerito scrittore e gastronomo di Forlimpopoli, romagnolo D.O.C.G., del 19° secolo, intitolata “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, uno dei libri di ricette dell’epoca dell’Italia unita più famoso e celebrato nel mondo. È infatti proprio lui il protagonista del nostro giochino, o meglio, lui e Marietta, la sua devota cuoca toscana con cui preparava i suoi manicaretti studiati con metodo scientifico per raggiungere l’eccellenza assoluta.

copertina libro scienza in cucina
Frontespizio della 1ª edizione (1891) de La scienza in cucina

Se incuriosito dall’opera di quest’uomo, puoi trovare quest’opera summa gratuitamente su Google Books. Oppure prenota ora un volo Ryanair Berlino-Bologna e vai direttamente alla Festa Artusiana dell’anno prossimo. 😉

Ma veniamo al dunque! Che tipo di gioco sarebbe mai questo Artusi? Niente di particolarmente innovativo nella meccanica in sé, soprattutto per chi di Candy Crush e similari ne ha già fatta indigestione più e più volte. Da una schermata di simboli, gli ingredienti dei nostri piatti in questo caso, abbinane 3 per vederli scomparire dallo schema e fare spazio a nuovi simboli. Fin quì, tutto normale.

Ma è proprio qui che viene il tocco originale: giocando ad Artusi non stai semplicemente collezionando simboletti, ma stai virtualmente CUCINANDO! Esatto: gli ingredienti da collezionare non finiscono nel nulla, ma vanno trascinati in padelle, taglieri e pentolame per andare avanti con la ricetta, dando spazio a nuovi ingredienti e nuove preparazioni da compiere col giusto tempismo per evitare che le altre preparazioni si deteriorino. Passo a passo, andrai avanti con la ricetta originale dello stesso maestro Artusi fino a completare il tuo manicaretto a suon di strisciate di dita.

Artusi Cooking Time schermata di gioco
Fare gli gnocchi al pomodoro non è mai stato così complicato!

Ovviamente all’inizio, dopo aver selezionato la ricetta, verranno mostrati gli ingredienti di base con cui andremo a “lavorare”. Al termine, si può anche vedere la ricetta vera e propria, tratta dallo stesso “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, nel caso la vogliamo provare sul serio. E in effetti, a me questa app fa venire sempre molta fame a tutte le ore del giorno. 😛

Artusi Cooking Time ingredienti

Oltre agli ingredienti necessari, sulla tabella faranno capolino anche forchette, coltelli, cucchiai e cucchiaini, che non valgono molto se non aiutare a creare tris. Inoltre, potrai collezionare dei cappelli da cuoco, molto utili durante il gioco: trascinali sullo schermo e prendi 9 simboli a tua scelta senza intaccare il timer delle ricette. Occhio ai timer verdi: se arrivano a 0, dovrai buttare tutto via e avrai fallito! Come nella vita vera, quando si brucia la cipolla del soffritto, mica vorrai servire il risotto alla carbonella…

Ad ogni vittoria, riceverai uno stipendio come ricompensa, con cui potrai comprare gli ingredienti nuovi o pulire/rinnovare gli utensili. Se è la prima volta che affronti una ricetta, ogni 15 cappelli riceverai anche delle foglioline d’oro, utili per risparmiare dei bei soldini o indispensabili per ritentare alcune fasi del gioco.

Artusi Cooking Time ricette
AH CRACCO! MASTERCHEF MI FA UN BAFFO!!!

Taglia, trita, mescola e friggi, per poi giungere, nel caso di preparazione impeccabile, all’ultimo Tocco finale! Una sola mossa permessa per rendere il proprio piatto un vero capolavoro.

Artusi Cooking Time tocco finale
Basilico, cavolfiore, salvia… occhio a come li metti! Anche l’occhio vuole la sua parte 😉

E come se non fosse abbastanza, gli sviluppatori hanno pensato proprio a tutto per renderlo il più realistico possibile. Nella vita reale, una volta finito di cucinare, devi lavare… e pure qua! Se non lavori con attrezzi puliti e in ordine, non potrai avere il punteggio massimo manco a pregare in eschimese. Mica vorrai fare la torta nel contenitore dove hai messo a marinare il pesce, a zozzone!! E al termine gli attrezzi finiscono persino col rompersi… mannaggia a loro!

Artusi Cooking Time utensili
È arrivato l’arrotinoooooooooooooooo

Scaricatelo ora, è completamente gratis. E soprattutto: NON TI CHIEDONO SOLDI IN NESSUN MOMENTO! Nemmeno per le foglioline d’oro speciali. Grazie, Treccani! <3

Vuoi condividerlo con non italoparlanti? Nessun problema! È anche disponibile in inglese, quindi questo gioco è pronto a conquistare il globo terracqueo intero!

Ed ora io torno a giocare. Ciao e buon appetito!

 

Artusi Cooking Time autori

Link a Google Play (Android): https://play.google.com/store/apps/details?id=com.spinvector.artusicookingtime&hl=it

Link ad App Store (iOS): https://itunes.apple.com/it/app/artusi-cooking-time/id1025907833?mt=8

 

Sito internet: http://www.treccani.it/games/artusi/

Facebook: https://www.facebook.com/artusicookingtime/

 

 

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Christian Raggio
La panza di Christian racconta... 22 Articoli
Sono un grande amante della cucina casalinga piemontese, cresciuto guardando mio padre creare i suoi incanti ai fornelli, tra risotto alla salsiccia e brasato al barolo. Poi, per caso e per amore, verso i 20 anni m'innamorai follemente della cucina sarda. In poche parole: carne carne carne! Goloso da morire, vado pazzo per la cioccolata e i dolci in tutte le loro forme, cosa dalla quale cerc(an)o di trattenermi il più possibile, invano. Amo Negroni e Amaretto, ma in segreto non so dire di no ad una Bananenweizen.

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