Pierogarnia – Cucina polacca nel cuore di Wedding

Pierogi
©Pierogarnia

 

Per chi vive a Berlino , la Polonia diventa quasi una tappa obbligata. Con poche ore di treno o di autobus si raggiungono posti forse ancora non molto conosciuti dove è possibile gustare piatti ricchi e saporiti e dell’ottima birra, il tutto a poco prezzo. Quel che forse ancora in pochi sanno, è che anche a Berlino è possibile mangiare bene, polacco e spendendo il giusto.

Un luogo che mi ha particolarmente affascinato è stato Pierogarnia, un ristorante polacco a gestione familiare situato in una delle zone a mio parere più carine di Wedding. Il piatto forte della casa, neanche a dirlo, sono i pierogi, mezzelune di pasta simili ai ravioli ma serviti in maniera molto diversa. Il menù del ristorante prevede sia pierogi salati che dolci; quelli salati vengono rigorosamente bolliti e poi serviti con del burro fuso e della cipolla o pancetta, a seconda del ripieno, oppure con una salsa a base di panna acida. Ma veniamo alla mia cena.

Pierogarnia Berlino
©Pierogarnia

Passeggiando per Wedding con la mia metà, scopriamo un’insegna che all’inizio ci fa pensare all’ennesimo negozio di prodotti biologici. Avvicinandoci vediamo invece un accogliente ristorantino, con tanto di angolo relax, arredato con poltrone decisamente vintage e lampade dalla luce calda e soffusa. L’atmosfera ci piace e decidiamo di entrare. I due gestori, Lidia e Marek, sono una coppia sulla sessantina che vive da decenni a Berlino, ma che conserva ancora l’amore per la propria terra d’origine tanto da preparare a mano sia la pasta dei pierogi che i differenti ripieni.

Lidia ci accoglie con un bel sorriso, cosa non sempre scontata qui a Berlino, e ci fa accomodare. Guardando il menù decidiamo subito di buttarci sui pierogi e ordiniamo due tipi, quelli classici ripieni di carne macinata e crauti e una versione stagionale ripiena di zucca.

Lidia - ©pankstrasse-quartier
Lidia – ©pankstrasse-quartier

Ogni porzione è composta da sei pierogi, possono sembrare pochi ma vi assicuro che saziano molto. Avendo già visitato la Polonia e avendo già assaggiato i pierogi in tutte le salse, mi aspettavo già la solita tedescata, ovvero qualcosa di strano messo lì per accontentare i palati teutonici. Invece mi sbagliavo, e anche di molto. Già al primo boccone riesco a sentire tutta la freschezza e la genuinità degli ingredienti, soprattutto nei pierogi alla zucca. La pasta era buonissima e cotta alla perfezione, il ripieno saporito ma senza troppi condimenti. Un piatto tanto squisito quanto semplice. Il tutto è stato accompagnato da un bel boccale di Tyskie, birra polacca piuttosto diffusa anche fuori dai confini nazionali. Purtroppo non siamo riusciti a provare la versione dolce perché, come avevo già anticipato, i pierogi saziano molto. Sarà per la prossima volta.

Ma la sorpresa non finisce qui. Quasi a fine pasto cominciamo a sentire della musica provenire dalla stanza sul retro. Mi affaccio e vedo una band in procinto di suonare. A quel punto chiedo e Lidia mi dice che quasi tutte le settimane cercano di organizzare concerti ed eventi vari, con artisti provenienti sia dalla Polonia che da Berlino. Guardo il programma scopro che la band coprono i generi musicali più svariati, dalla musica tradizionale polacca, al blues fino ad arrivare al metal. Un locale davvero da scoprire, non soltanto per l’ospitalità e l’ottima cucina, ma anche per la possibilità di godere di un po’ di musica dal vivo e a volte anche per ammirare esposizioni di artisti locali e non.

© Pierogarnia
© Pierogarnia

Il programma con tutti gli eventi è disponibile sul sito di Pierogarnia, anche se la versione più aggiornata si può vedere sulla pagina Facebook.

 

Dove si trova:

 

 Leopoldplatz (U6-U9) / Seestraße (U6)

 Osram-Höfe (M13-50)

Orari di apertura

Mar-Sab: 16:00-22:00

Sito internet: http://www.pierogarnia.de/

Facebook: https://www.facebook.com/PierogarniaBerlin/

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Elena Pandolfi
La panza di Elena racconta... 13 Articoli
Vengo da una famiglia in cui la pasta fresca fatta a mano è più la regola che l’eccezione, dove una volta a settimana si accendeva il grande forno in pietra per cuocere il pane e i dolci per i giorni seguenti, dov’era possibile fare pochi passi per mangiare frutta e verdura freschissima. Tutto questo ha generato in me l’amore per la buona tavola e il cibo genuino, ma non solo. Piatti esotici, insetti fritti o saltati in padella? Nessun problema: tutto quello che non uccide, ingrassa.

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