Le Creme Feine Welt, peccati di gola firmati Rewe

 

Su Berlino de Panza non vogliamo soltanto parlare di ristoranti, ma anche e soprattutto DE CIBO! Non siamo qua a improvvisarci critici culinari del Gambero Rosso, ma a consigliare, commentare e scambiarci trucchi su come mangiare bene a Berlino. E mica tutti andranno al ristorante tutti i giorni, no? Parliamo dunque di quegli antri inospitali, spesso per noi disordinati e confusi, che qua insistono a chiamare supermercati. Lidl, Kaiser’s, Aldi… Gli italo-berlinesi della vecchia guardia saranno ormai esperti nel rintracciare quegli sparuti esempi di prelibatezze che anche il Netto più squallido nasconde. Perché allora non parlarne anche qua?

Oggi voglio parlare molto probabilmente del mio prodotto preferito nel mio supermercato preferito. Diciamocelo chiaro, uno dei requisiti chiave del vivere sereni a Berlino è abbassare i propri standard minimi anche nel cibo, per ovvie ragioni. Per questo quei rari esempi di “eccellenza” che riusciamo a trovare vanno celebrati e osannati. Di cosa sto parlando? Ma del Rewe, ovviamente!

Rewe
Il Rewe, o Tempio della Salvezza [© Rewe Group]
“REWE, Rewe, Rewe…” dirà un’eco angelica di sottofondo, con tanto di luci abbaglianti e suoni di campanelli, nella mente e nel cuore di quell’italiana o italiano che già abbia avuto modo di testare e amare questo nome. Perché diciamocelo chiaro, il Rewe è l’unico supermercato berlinese che può permettersi di paragonarsi ad un supermercato italiano – tranne forse un paio di supermercati turchi, di certo non gli altri tedeschi, che paiono più negozi di scampoli che di cibo.

Non solo: il Rewe presenta moltissimi prodotti da banco italiani, anche di buona qualità – pasta fresca, salumi, dolcetti – ma è anche dimora di 3 marche proprie da conoscere. La prima è la mitica Ja, la salvezza dell’italiano squattrinato che vuole soffiarsi il naso e lavare i piatti senza dover mettere in vendita organi vitali sul mercato nero. Buona solo nei non-alimentari, però: ogni volta che qualcuno compra una simil-mozzarella Ja, una bufala muore di crepacuore. La seconda marca è la Rewe Beste Wahl, altro marchio economico ma di qualità, che offre per esempio una buona scelta di pasta di grano duro a meno di 1 euro al pacco. E infine, la mitica, leggendaria Rewe Feine Welt, per la gioia dei golosi dal palato raffinato.

 

ReweFeineWelt - Sull'Attenti
Creme, sull’attenti!

 

Non nascondo di certo di essere un ingordo quando si tratta di cioccolato: fondente, al latte, alle nocciole, bianco, mi piace tutto! Mai però mi sarei aspettato, prima di giungere in Germania, di trovare il vero amore nella forma de:

DUNKLES GEHEIMNIS

Cos’è il Dunkles Geheimnis? La cioccolata fondente spalmabile più buona in assoluto! L’unica in grado di farmi dimenticare la Nutella, che comunque è tutta un’altra cosa. Amo usarla per le crostate e la mia torta di compleanno con il “Segreto oscuro” (Dunkles Geheimnis, appunto) è stata un successo di pubblico.

Ma le creme spalmabili prodotte sotto il marchio Feine Welt sono ben cinque: Spekulatius Glück, Glück der Tropen, Pralinen Creme e Sanfte Pistazie completano l’Olimpo delle creme golose di Rewe stirpe. Ed io, ovviamente, le ho provate tutte! Ma davvero tutte e 5 sanno soddisfare le mie alte aspettative? Vediamole qua nel dettaglio.

 

La "Prova Panino"
La “Prova Panino”

 

1. Pralinen Creme

 

Pralinen Creme
Pralinen Creme

La Pralinen Creme, o “crema di praline”, sa esattamente di questo: di pralina alla nocciola. Una crema alle nocciole decente, non c’è che dire, e chi ama le “Nutelle farlocche” dei vari supermercati probabilmente andrà matto anche per questa. SI distingue però dalle altre? Non molto.

Il gusto delle nocciole è intenso, e sicuramente non lascia insoddisfatti i cioccolatomani come me. Ma è un po’ oleosa in bocca e alla lunga nausea non poco. Buona, senza dubbio, ma sinceramente vedo poca differenza tra questa crema e quelle di altri marchi tale da preferirne l’acquisto per chi al Rewe normalmente non ci mette piede.

Voto: 6/10

2. Spekulatius Glück

 

Spekulatius Glück
Spekulatius Glück

La Spekulatius Glück, o “felicità/fortuna del biscotto alla cannella”, tra le 5 è sicuramente la più pesante da mandar giù. E la più difficile da spalmare, pure, come ci si può aspettare da una crema il cui ingrediente principale sono i biscotti. Golosa? Sicuramente. Commestibile? Forse.

Bisogna dire che, per chi ama la cannella, quel pizzico di sapore speziato potrebbe anche sembrare accattivante, ma questo soltanto se riesce a deglutire dopo il primo boccone. Decisamente non la vedo come crema spalmabile, perlomeno per il gusto italiano. Oltremodo pesante e stucchevole, toglie la voglia di dare un secondo morso. Qualche mente fantasiosa potrebbe trovare qualche soluzione geniale per dolcetti sfiziosi. Io, di certo, non la ricomprerò.

Voto: 4/10

P.S. Dopo averla provata, la Spekulatius è stata portata in ufficio da condividere con i colleghi, dimostrandosi un ottimo anti-stress. Ciononostante, anche loro confermano che basta un assaggio per cominciare a provare pesantezza di stomaco e mal di testa. Da provare a vostro rischio e pericolo. 😛

3. Glück der Tropen

 

Glück der Tropen
Glück der Tropen

La Glück der Tropen, o “felicità/fortuna dei tropici”, è invece una crema spalmabile al cocco che merita! Io non amo particolarmente il gusto della noce di cocco, ma questo prodotto decisamente si supera. Se vi piace affondare i denti in un Raffaello della Ferrero di tanto in tanto, questo “tesoro dei tropici” fa proprio per voi!

Cremosissima, densa, con un sapore di cocco forte e intenso unito al latte, ideale magari da spalmare sui biscottini o in qualche torta. Mangiata da sola risulta invece un po’ nauseante, e di certo non si addice spalmata sul pane o sul toast (anche se, de gustibus…). In ogni caso, molto, molto buona!

Voto: 7/10

4. Sanfte Pistazie

 

Sanfte Pistazie
Sanfte Pistazie

Che dire ora della Sanfte Pistazie… Ottima! Delle 5 creme disponibili, quella al “pistacchio delicato” è l’unica con un prezzo più elevato – 2,99 € invece di 1,69 € al vasetto – e, nel mio modesto parere, li merita tutti! Il gusto è fenomenale, il colore pure, e il sapore ricorda davvero quello dei pistacchi secchi.

Un altro grande vantaggio: a differenza delle altre creme sorelle, la crema di pistacchi è relativamente leggera e non ti lascia un senso di nausea. Anzi, lascia solo una grande soddisfazione tra le papille gustative. Buona buona buona: l’unica ragione per cui non si prende il massimo dei voti è che non riesce ovviamente a raggiungere le creme di pistacchio di Bronte artigianali, ma gli do comunque un voto molto alto.

Voto: 8,5/10

5. Dunkles Geheimnis

 

Dunkles Geheimnis
Dunkles Geheimnis

E infine, il mio unico vero amore: la Dunkles Geheimnis, il “segreto oscuro” che mi illumina l’esistenza. Una crema al cioccolato amaro che equilibra in maniera eccellente l’amaro con il dolce, un colore spettacolare, una spalmabilità eccellente e, soprattutto, molto meno stucchevole persino della Nutella.

Fondente al punto giusto, adatta ad ogni tipo di uso se ne voglia fare: torte, crostate, pane, a cucchiaiate o spalmato sul corpo, non ha importanza. Una crema fantastica, che solo chi odia il cioccolato può non amare al primo assaggio.

Voto: 10 e lode /10 con leccata del cucchiaio accademica

P.S. Bisogna ricordare che, ovviamente, queste creme non sono la cosa più salutare del mondo, come del resto non lo è la Nutella né qualsiasi altra crema non artigianale. Nonostante si utilizzino prodotti di qualità (la crema di pistacchi contiene ben il 30% di pistacchi), questi prodotti contengono anche oli vegetali di palma, latte in polvere e altri ingredienti non molto esalubri. Inoltre, l’apporto calorico è alto, ovviamente, quindi le sconsiglierei in una dieta. Bisogna prenderle per quello che sono: peccati di gola, in cui affondare il cucchiaio per sanare le tristezze della vita. E in questo, sicuramente, le creme Feine Welt saranno difficili da battere.

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Christian Raggio
La panza di Christian racconta... 22 Articoli
Sono un grande amante della cucina casalinga piemontese, cresciuto guardando mio padre creare i suoi incanti ai fornelli, tra risotto alla salsiccia e brasato al barolo. Poi, per caso e per amore, verso i 20 anni m'innamorai follemente della cucina sarda. In poche parole: carne carne carne! Goloso da morire, vado pazzo per la cioccolata e i dolci in tutte le loro forme, cosa dalla quale cerc(an)o di trattenermi il più possibile, invano. Amo Negroni e Amaretto, ma in segreto non so dire di no ad una Bananenweizen.

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